La pornodipendenza

pornodipendenza

Riconosciuta tra le principali compulsioni dei tempi moderni, e vissuta in un numero di forme variabili da persona a persona, la dipendenza da materiale pornografico ha acquistato, con l’avvento dei nuovi media e la diffusione di una crescente fruizione di gratificazioni istantanee, un valore del tutto nuovo agli occhi dei sociologi e, più in generale, a chi si occupa di descrivere i fenomeni del nuovo millennio che, in diversi modi, attentano alla qualità della vita sentimentale, personale e relazionale della persona.

Nota anche come pornodipendenza, la ricerca compulsiva di materiale erotico non è esclusivamente un fenomeno “in solitaria”: spesso si presenta accompagnato ad altre compulsioni, tra cui l’autoerotismo reiterato a brevissima distanza nel tempo, con relative sindromi di astinenza e ricadute nel caso in cui durante un momento di presa di coscienza, il dipendente decidesse di smettere di abusare di immagini, video e fotografie che gli permettono di raggiungere la soddisfazione.

Non per nulla, la pornodipendenza viene spesso vista come una ricerca compulsiva, e potenzialmente senza termine, di materiale in grado di suscitare reazioni e sensazioni visive sempre più profonde e piacevoli per il fruitore. Occorre considerare come tutto ciò che può essere qualificato come una semplice ricerca dell’edonismo a livello mentale può senz’altro sfociare in dipendenza da sesso nelle sue diverse varianti, alcune delle quali a livello sia culturale che fisico, della fruizione del piacere.

Quali sono le conseguenze della dipendenza da materiale pornografico

Tra le varie conseguenze della pornodipendenza si possono conteggiare anche alcuni effetti deleteri per la persona che ha ormai perso la capacità di controllare i propri stimoli con consapevolezza, tra cui l’incapacità di dedicarsi ai propri reali interessi, agli amici stretti o ad una relazione seria con il partner, che spesso viene svalutata per ricercare una via d’uscita nel materiale erotico.

Tra le principali cause di ricorso a strumenti relativi all’eros si riscontrano infatti alcune componenti inconscie, alle quali il pornodipendente fa ricorso spesso senza rendersene conto: i sentimenti di colpa e di ineguatezza e l’erronea convinzione che il piacere fisico, allettante perché immediato, possa essere una valvola di sfogo ed uno strumento per non colpevolizzarsi oltre.

Dal momento che l’assuefazione viene spesso stimolata in maniera ricorrente a causa dei continui riferimenti, anche a livello socialmente tollerato, di segnali di natura erotica, è spesso necessario considerare, più che la completa astensione dalla ricerca attiva di materiale erotico, un percorso personalizzato. E’ attraverso tale esperienza che la persona che mostra un’incontrollata ossessione verso questa attività potrà raggiungere la consapevolezza di cosa stia facendo col proprio tempo, permettendo all’individuo di non essere succube di una spinta semplicemente volta a compensare alcune carenze personali sempre più diffuse.

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