Dipendenza sessuale (malati di sesso)

dipendenza sessuale malati di sesso

La dipendenza da sesso è una malattia psichiatrica, purtroppo molti ignorano che il malato di sesso può essere curato.

La Dipendenza sessuale è riconosciuta come una problematica psichiatrica della stessa famiglia delle dipendenze da sostanze psicoattive. Il fatto di essere una dipendenza senza sostanza la rende però ancora poco riconosciuta come una vera patologia medica anche nel nostro paese.

Questo perché la società necessita di tempo per accogliere le nuove scoperte mediche, specie in certi campi delicati come quello psichiatrico, e farle patrimonio di conoscenze comuni.

In ogni caso, anche a un osservatore non professionale, può essere agevole notare le differenze tra una sano e normale interesse verso la sessualità, che fa parte della normale espressione umana, e l’interesse ossessivo, pervasivo e patologico che si manifesta nell’individuo che ha sviluppato la sessodipendenza e che può essere anche empiricamente definito come malato di sesso.

Sessodipendenza, i segni e sintomi

Proprio in questi problemi sta non solo il primo segno di patologia ma anche il grave disagio che il paziente si trova a esperire. Il malato di sesso infatti vive in una situazione in cui la sessualità diventa una fonte di sofferenza e disagio, a volte gravissimi.

Laddove la sessualità normale è, o dovrebbe essere, una sorgente di piacere, di intimità, di relax e di altre sensazioni ed emozioni positive, il sessodipendente manifesta molti di questi sintomi:

  • incapacità di controllare i suoi pensieri, con ossessioni e compulsioni sessuali;
  • grande ansia e sensi di colpa in merito alla sua condotta sessuale;
  • depressione;
  • problemi del sonno;
  • disturbi dell’umore, impulsività e aggressività;
  • problemi di concentrazione, memoria, disturbi dell’attenzione.

A ciò si aggiungono altri rischi sociali e medici:

  • difficoltà nelle relazioni normali;
  • isolamento;
  • dispendio di grandi somme per la dipendenza sessuale;
  • problemi lavorativi, familiari ecc;
  • rischio di contrarre malattie a causa di una sessualità promiscua*;
  • gravidanze indesiderate.

I malati di sesso cercano costantemente nuove relazioni sessuali anche con persone che conoscono molto poco, poiché i freni inibitori della diffidenza vengono allentati o sopraffatti dal forte interesse a consumare nuovi rapporti. La bassa autostima di queste persone le porta a instaurare relazioni che non sono sane con partner non adatti o saltare da una relazione all’altra per soffocare l’ansia e il senso di abbandono dato dalla loro essenziale fragilità psicologica.

In breve si crea una circolo vizioso, molto simile a quello del dipendente da sostanza classico, per cui la sostanza (in questo caso il comportamento dipendente) diventa un anestetico per quei sensi di colpa e disagio che lo stesso comportamento dipendente crea; il dipendente da sesso indulge nella ipersessualità per soffocare una serie di sentimenti negativi, ad esempio: ansia, depressione, vergogna, ma l’indulgere nell’ipersessualità incrementa questi sentimenti negativi cui si tenderà a dare un risposta ricorrendo di nuovo alla sessualità compulsiva.
Il ciclo diventa autoalimentante e il modo per interrompere la discesa nel gorgo e la perdita totale del controllo della propria vita è rivolgersi ad un processo terapeutico professionale in cui, ove necessario, alle cure farmacologiche si aggiunga una terapia psicologica che vada a trovare e disinnescare i moventi psichici che hanno fatto cadere nella dipendenza da sesso.

NOTE
*Secondo il Departmental Management of the USDA, circa il 38% degli uomini e il 45% delle donne affetti da sesso dipendenza hanno una qualche malattia venerea come risultato del loro comportamento.

Nessun commento ancora

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.