Dipendenza da sesso e impotenza

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L’abuso di pornografia può avere risvolti negativi sulla nostra sessualità normale rendendola anche impossibile, vediamo perché.

Il consumo ossessivo di pornografia è stato oggetto di studio della medicina per decenni ma l’impatto che questa cattiva abitudine può avere sulle performance sessuali è un un campo relativamente recente dell’interesse medico.

Oggi però, soprattutto tramite internet (e in misura minore attraverso altri canali), è disponibile una quantità di materiale pornografico in misura grandemente maggiore che in passato e la possibilità di fruizione gratuita e anonima ha reso il problema attuale e diffuso.

Al di là di altre considerazioni medico psichiatriche un recente studio della Società Italiana di Andrologia Medica e Medicina della Sessualità (Siams) ha analizzato un campione di 28000 maschi per vedere se l’eccessiva e prolungata esposizione alla pornografia poteva avere effetti negativi sulla loro sessualità normale.

Lo studio conferma che la fruizione di immagini e video sessuali in modo eccessivo porta ad un effetto di tolleranza che riduce sempre di più le reazioni fino a rendere l’erezione impossibile.
In questo senso ci sarebbe una causa diretta tra un prolungato consumo di materiale pornografico e i problemi di erettivi.

Il presidente della Siams, Carlo Foresta, chiama il problema “anoressia sessuale” perché come nel caso del cibo, vi è una tendenza al disinteresse sempre maggiore per la sessualità sia virtuale che reale con evidenti risvolti sulla salute fisica e relazionale dei soggetti.

Anche in questo caso, come nel caso delle dipendenze da sostanza, la reazione di tolleranza sarebbe fisica oltre che psicologica: la stimolazione eccessiva della dopamina data dalla sovraesposizione all’eccitazione sessuale porterebbe a quel meccanismo di difesa del cervello che riduce la capacità di reagire a questo neurotrasmettitore con l’effetto finale di una riduzione sempre maggiore di piacere e interesse. La cosiddetta tolleranza appunto che si ritrova in molte dipendenze da sostanza e da comportamenti stimolanti.

C’è un altro motivo per cui la pornografia induce una riduzione delle potenzialità sessuali, essa infatti stimola la fantasia sessuale con la possibilità di partner (virtuali) sempre nuovi e molto adattabili alle esigenze del fruitore, una cosa che nessun partner reale, per quanto speciale, può fare. Studi sui topi indicano che questo è uno stimolo molto forte ma che può facilmente rendere noiosa e priva di interesse la vita sessuale monogama.

Per questo l’abuso di materiale pornografico può avere effetti tanto deleteri da portare alla effettiva impotenza, come avverte il dottor Foresta, e una remissione dei sintomi negativi necessita di un percorso disintossicante che ha spesso bisogno dell’aiuto di personale terapeutico professionista.

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